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Mata
è una regina indigena , molto appariscente e formosa con guance rosse
come pomodori maturi, indossa vistose collane e grossi orecchini, vesti
colorate con colori sgargianti e appariscenti sino all’inverosimile. Grifone è un
re turco il cui aspetto è messo in evidenza da un cappellaccio nero, da
una corona piena di piume, da grandi baffi o barba nera e pelle scura
che incute rispetto e paura.
Alcuni racconti popolari narrano che la regina venne rapita dal turco
giunto dal mare. Sicuramente l’allegoria ripropone il periodo storico in
cui le coste calabresi erano continuamente preda delle scorribande dei
saraceni che approdavano sulle coste depredandole di ogni cosa e dove le
donne (particolarmente belle) erano spesso viste come prede da non
lasciarsi sfuggire.
Il ballo rituale dei giganti è un vero e proprio trionfo dell’amore
raccontato proprio attraverso questa danza di corteggiamento. La
coreografia di questa danza rituale si apre con una serie di giravolte
in tondo che si stringono sempre più fino ad avvicinare i due in un
vorticoso abbraccio che si completa con un lungo bacio mentre il ritmo
assordante e frenetico dei tamburi ne evidenzia la gestualità e la
frenesia.
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